Ciao!
Oggi andremo ad analizzare l’importanza di avere una presenza online curata e performante. Allo stesso tempo, esploreremo nel dettaglio termini come Personal Branding e Brand Anatomy per poi infine capire gli steps indispensabili per trasformare un progetto o un marchio tradizionale in una realtà digitalizzata di successo.
Il 2020, lo sappiamo, è stato un anno di grossi cambiamenti a livello globale. Uno tra questi è stato la rivoluzione digitale che ha portato a un forzato adattamento per molti brand e piccole - medie aziende ad inserirsi nel mercato online e non solo più offline. Inoltre, è stato anche un momento in cui tante persone, restando a casa e avendo più tempo a disposizione, hanno preso in mano un loro progetto che da tempo tenevano nel cassetto e l’hanno portato alla luce lanciandolo online.

Personal Brand: perché al giorno d’oggi è importante avere una presenza online?
Oggi, avere una presenza online è fondamentale per tutti coloro che già possiedono un brand o un business, oppure stanno pensando di crearne uno da zero. La pandemia della scorsa primavera ha visto molte piccole e medie realtà tradizionali digitalizzarsi, e questo passaggio ha rappresentato per loro l’unica salvezza durante quei momenti difficili ed incerti.
Questo inaspettato fenomeno globale che ci ha colpito, ha indubbiamente portato con sé problemi in molteplici ambiti, ma noi cerchiamo di vedere il lato positivo, giusto? La pandemia ci ha senz’altro insegnato un aspetto da non trascurare più: l’innegabile importanza di avere un brand o un business online, visibile potenzialmente a chiunque e da ovunque. Stessa cosa vale per chi ha in mente un bel progetto che vuole portare avanti a testa alta: una presenza online curata e professionale è indispensabile.
Cosa si intende per digitalizzare il proprio business o personal brand?
Quando si parla di digitalizzare il proprio business o personal brand, termine che andremo ad analizzare nel paragrafo successivo, si intende trasportare la tua realtà - qualunque essa sia – nel mondo online, attraverso i molteplici strumenti e canali che abbiamo a disposizione. Tra gli strumenti vi sono ad esempio il sito web, il blog, i social e le newsletter, tutti elementi fondamentali per spostarti dall’offline all’online. Nell’ultimo articolo pubblicato, Ludovico ha affrontato, in una guida molto dettagliata e approfondita, tutta la questione sulle newsletter gratuite e a pagamento. Scopri di più leggendo Perché lanciare una pubblicazione indipendente e come guadagnare con una newsletter a pagamento.
Più avanti ancora scopriremo i 10 passi essenziali per incominciare a digitalizzare la tua realtà già da oggi stesso.
Cosa sono Brand Anatomy e Personal Branding
Prima di immergerci nel vivo del discorso, è opportuno fare un piccolo passo indietro e capire cosa si intende per Brand Anatomy e Personal Branding.
Brand Anatomy
Traducendo questo primo termine inglese in italiano, viene fuori “anatomia del brand” che altro non è che un’esplorazione approfondita dell’identità del brand stesso, attraverso degli strumenti che esso utilizza per mostrarsi al mondo. Nei paragrafi successivi andremo a scoprire com’è strutturata la Brand Anatomy.
Personal Brand/Branding
Il termine Personal Brandi invece, traducendolo in italiano significa “brand personale”, ossia quell’insieme di fattori chiave che rendono la tua immagine professionale unica e riconoscibile a vista d’occhio. Con Personal Brand potremmo definire quella ragione (o quella serie di ragioni) per cui un cliente, un partner o un CEO di un’azienda sceglie proprio te al posto di un altro tuo concorrente. Di conseguenza, il Personal Branding rappresenta il processo per identificare, coltivare e comunicare tale ragione nella maniera più efficace e strategica possibile.
È opportuno fare presente che i termini Brand Anatomy e Personal Brand, per esistere, hanno bisogno l’una dell’altro. In particolare il Personal Brand, senza una chiara e forte Brand Anatomy precedentemente pensata e definita, non starebbe in piedi in modo saldo.
La struttura della Brand Anatomy per costruire un Personal Brand forte e deciso
Per iniziare a costruire l’identità del tuo brand, occorre rispondere a una serie di “domande stimolo” che caratterizzano la struttura portante della Brand Anatomy. Le domande possono essere suddivise in quattro categorie:
valori
comunicazione
emozioni
unicità
Il consiglio è di mettere giù nero su bianco le risposte alle seguenti domande rispetto a quello che è il tuo brand, o quello che vorresti fosse il tuo brand, lasciandoti ispirare piuttosto che rispondere in modo meccanico. Prova a fare questo esercizio in un momento di pace e tranquillità quando sai di avere tempo e concentrazione a disposizione.
Ecco quindi i 6 pilastri con le rispettive domande da porsi su cui si basa la struttura dell’anatomia di un brand:
Categoria valori
1. Cultura
Domande da porsi:
In quali valori crede fortemente il tuo brand?
Quale o quali cause stanno particolarmente a cuore al tuo brand e perché?
Come si relaziona il tuo brand con il mondo?
2. Cliente
Domande da porsi:
Come sono fatti i tuoi clienti?
In che valori credono?
Cosa hanno in comune fra di loro?
Categoria comunicazione
1. Voce
Domande da porsi:
Che tipo di tone of voice utilizza il tuo brand per comunicare al suo pubblico o ai suoi clienti?
Quali parole o espressioni usa il tuo brand più frequentemente per esprimersi?
Da chi o da cosa prende ispirazione il tuo brand?
Categoria emozioni
1. Sensazione
Domande da porsi:
Quali emozioni trasmette il tuo brand?
In che modo riesce a trasmetterle? Es. immagini, colori, simboli ricorrenti.
Cosa vuole far percepire il tuo brand?
2. Impatto
Domande da porsi:
Che effetto produce il tuo brand?
Quali comportamenti o cambiamenti mette in atto?
Categoria unicità
1. X factor (o fattore chiave)
Domanda da porsi:
Quale caratteristica contraddistingue il tuo brand dagli altri competitors rendendolo unico?
L’importanza di avere un personal brand esteticamente curato
Curare nel dettaglio il proprio personal brand è uno step da non sottovalutare durante la creazione di un business e la sua messa online. In particolare, oltre ai contenuti che devono essere di qualità, la parte estetica con cui il prodotto o servizio viene mostrato al pubblico ricopre un ruolo vitale.
Se stai ad esempio spostando il tuo negozio artigianale online, non trascurare la parte estetica con cui presenterai le tue creazioni sui social. Prova a trasportare l’unicità della tua vetrina fisica sul piano online.
Il mondo online infatti potrebbe essere definito come una vetrina digitale in cui esporre i nostri prodotti, servizi, esperienze e altro.
Facci caso:
In che negozi entravi con più facilità e curiosità nella vita offline? Con buone probabilità, se non conoscevi già il luogo, ciò che ti aveva attirato nei primi secondi era proprio la presentazione della vetrina, il suo allestimento e il suo gusto unico e personale.
Qualsiasi sia il tuo brand o il tuo business, raccontalo a parole tue
Gli esempi potrebbero essere infiniti, ma la regola generale vige su tutti i settori:
racconta il tuo brand.
Se vuoi aprire un sito che trasporti il tuo lavoro dal mondo offline al mondo online, o magari già ce l’hai, inizia col raccontare chi sei.
Racconta chi sei con una pagina dedicata nel tuo sito, scrivi i valori in cui credi fortemente e le cause che ti stanno a cuore… solo così riuscirai ad empatizzare con il tuo pubblico e attirare nuovi clienti.
Diciamocelo... chi ama l’impersonalità? Nessuno credo. Quando le persone “approdano“ su un sito web, oltre fare molto caso all’estetica di cui parlavamo prima, vogliono capire chi sei tu.
Se credi in alcuni valori specifici che hanno a che fare con il tuo brand (ma non per forza), fallo sapere. Crea una sezione in cui racconti cosa ti sta a cuore e come questo lo trasporti nel lavoro che fai o nel servizio che vendi.
Personal Brand: trova la tua nicchia e trattala come se fosse un tesoro prezioso
Sempre più volte quest’anno avrai probabilmente sentito parlare di nicchia di brand e della sua importanza, da trattare come se fosse un vero tesoro. Ma cos’è la nicchia e soprattutto come si trova?
La nicchia di un personal brand online
La nicchia di un brand non è altro che la canalizzazione di un brand all’interno di un determinato settore nel grande mercato. Ormai si sa, il mercato online è saturo di informazioni, brand interamente digitali, business che vendono servizi o prodotti tramite i loro e-commerce e molto, molto altro ancora.
Come trovare la nicchia giusta per il tuo Personal Brand
Se già possiedi un’attività digitale, le prossime informazioni dovresti saperle. Se invece ancora non hai un brand o un business online, trovare la propria nicchia e lavorare bene di cesello sarà importantissimo per capire in che acque stai nuotando. Il consiglio iniziale che sento di darti, è di identificare il tuo brand all’interno di una macro area, come ad esempio travel, fashion, beauty, food, informazione e formazione, arredamento etc (la lista potrebbe essere infinita).
Una volta identificata la macro area sulla quale vuoi andare a lavorare, inizierà un processo di canalizzazione di quest’ultima in una o poco più sottocategorie, in modo da rendere il tuo brand più specifico e di settore.
Case study su un personal brand nato da poco: Travelling Phoenix
Facciamo un esempio pratico: da pochi mesi ho creato un personal brand online incentrato sul travel sotto forma di blog. Il settore travel nel mondo online, come anche i ragazzi della Travel Film School confermeranno, è già pieno zeppo di content creators, tour operators, travel bloggers, travel infleuncers, etc.
Se mi fossi fermata alla creazione di un blog incentrato sulla sola categoria travel, emergere sarebbe stato complicatissimo, se non impossibile.
Ho perciò iniziato un processo di selezione tra le moltissime sottocategorie presenti nella macro area travel, scegliendone una a me molto cara: la sostenibilità.
Il brand che ha preso forma quindi e diventato quindi incentrato sui viaggi sostenibili.
Mi segui fin qui? Andiamo avanti.
A questo punto ho deciso di andare ancora più nello specifico, scegliendo di concentrarmi (almeno all’inizio) su un solo paese: l’Italia.
Arrivati fin qua, il mio brand si è evoluto in: viaggi sostenibili in Italia.
Pensavi che avessimo finito, eh? Manca ancora una parte.
Personal Brand: canalizzare vs mono-tematizzare
Canalizzare un brand all’interno di un settore specifico abbiamo visto che è essenziale. Attenzione però a non confondere canalizzazione con la parola mono-tematizzazione.
Ti spiego cosa intendo dire con questo.
Parlare sempre e solo di una argomento specifico potrebbe risultare noioso e poco innovativo. Dato che non vogliamo affatto che si produca questo effetto, il consiglio che voglio darti è di selezionare 3 - 5 rubriche diverse, sempre però fedeli e inerenti alla nicchia di settore che hai scelto.
Torniamo un attimo al mio esempio pratico per capire.
Stavamo parlando di viaggi sostenibili in Italia.
Per alternare un po’ il mio brand, comprensivo di blog e relativi canali social, ho deciso di creare 4 rubriche in modo tale che il pubblico che leggerà i miei articoli, avrà un ventaglio di opzioni possibili su cui andare a navigare all’interno del mio sito e sui social media.
In particolare le suddivisioni che ho fatto si dividono tra:
strutture eco-friendly sparse nel nostro Paese;
eco terme e bio spa in cui potersi rilassare un weekend;
una categoria lifestyle con consigli per viaggiare in modo green;
uno spazio destinato alle esperienze di viaggio con guide di itinerari annessi;
una rubrica aperta a tutti coloro che volessero scrivere un guest post su un loro viaggio a stretto contatto con la natura
Hai capito il senso di tutto ciò?
È assolutamente necessario fare una chiara e netta suddivisione delle sottocategorie che vorrai portare all’interno del tuo brand per poterlo rendere creativo e mai ripetitivo.
Personal Brand: identifica il tuo target
Dopo aver trovato la tua nicchia sarà utile identificare il target a cui vuoi fare riferimento. Cosa si intende per target? Potremmo definire il target come un bersaglio su cui andare a colpire durante la nostra strategia di comunicazione. Quando abbiamo parlato di Brand Anatomy, tra le domande stimolo presenti, vi era quella sui clienti. Ecco, si potrebbe dire che il target non è altro che un approfondimento della suddetta domanda che va a sondare la fascia di età, il sesso, la razza, la provenienza e altri fattori che determinano il tipo di pubblico, clientela o fruitori dei nostri servizi. È bene che ogni personal brand o business abbia ben chiaro fin dall’inizio l’idea di utenti su cui vuole focalizzarsi per evitare errori di comunicazione e/o sprechi di budget in campagne promozionali non ben targettizzate.
Personal Brand: l’importanza dello screening e dello studio dei competitors all’interno della tua nicchia
Tornando all’argomento appena trattato riguardante l’importanza di trovare una nicchia di brand specifica, è opportuno ora fare una piccola analisi sul perché si dovrebbe sempre effettuare una ricerca dei propri competitors per costruire un brand di successo.
Analizzare e studiare i tuoi futuri competitors già presenti sul mercato da prima di te è vitale per capire cosa è già presente nella tua nicchia. Controlla bene di cosa parlano i tuoi “avversari”, cerca di comprendere il loro comportamento e il tone of voice che utilizzano per comunicare al loro pubblico o ai loro clienti, in caso di un business vero e proprio.
Non sottovalutare di effettuare uno studio approfondito della loro identità di brand, provando a rispondere alle domande che ti ho segnalato all’inizio di questa guida.
Studiare i tuoi competitors permette di conoscere cosa c’è ma anche cosa manca nella tua nicchia e rendere il tuo personal brand unico.
Il paradigma per costruire un personal brand di successo
Se arrivat* fin qua ti senti bloccat* e non sai come fare per portare online il tuo business o come farlo decollare bene, leggi attentamente le parole che sto per dirti.
Molto spesso, e credimi, intendo dire MOLTO spesso, le persone non si lanciano in cambiamenti, perché li vedono come sinonimo di incertezza, il che è vero fino a un certo punto. Adesso voglio mostrarti un piccolo schema che, con grande probabilità, sarà la modalità con cui stai adoperando da tempo e che NON ti sta permettendo di buttarti nel mondo online.
Lo schema di cui ti parlo è:
Have -> do -> be
Traduciamolo in italiano:
Avere -> fare -> essere
Le chiavi di lettura di questo schema possono essere due, ma il risultato prodotto è esattamente lo stesso.
Finche non “avrò”, non “farò”, quindi non “sarò”
Quando “avrò”, di conseguenza “farò” e solo allora “sarò”
Le persone pensano infatti che soltanto avendo prima tutti i mezzi a loro disposizione riusciranno a fare quello che vogliono e perciò ad essere ciò che bramano.
Ora dimentica quello che hai appena letto e concentrati su quest’altro paradigma:
Be -> do -> have
In italiano:
Essere -> fare -> avere
La chiave di lettura di questo secondo paradigma è una e una soltanto:
“Sono”, quindi “faccio” e infine “ho”
Questa è la formula di base che devi applicare se vuoi liberarti dalla paura di fallire che hai e costruire un personal brand o un business online di successo.
Se hai ben chiaro chi sei come persona e come brand, agisci di conseguenza mettendo in atto il tuo progetto passo dopo passo e infine otterrai i risultati tanto attesi.
Come costruire un personal brand online di successo: i 10 steps indispensabili
Arrivati fin qua. spero che i concetti affrontati in questa guida ti siano più chiari e abbiano generato in te “voglia di fare” e metterti in gioco. Ora affrontiamo e analizziamo nel dettagli i 10 steps fondamentali per costruire un personal brand online di successo nel 2021. Per facilità ho diviso l’elenco in due gruppi: gli steps della parte mentale e gli steps della parte pratica. Ti informo già da ora che tutti i seguenti passaggi sono concatenati l’un l’altro, quindi raccomandati di seguirli per intero con attenzione.
Incominciamo!
Gli steps della parte mentale
Passione
Sarà scontata dici? Io non penso proprio. Ancor prima di metterti nell’ottica di trarre un profitto economico dalla tua idea di personal brand o business, il motore della tua voglia di fare deve essere la passione. Se non hai un evidente interesse verso l’attività che vuoi portare alla luce, difficilmente farai molti passi avanti. Perciò, se ancora non hai un personal brand ben definito, ti consiglio di sederti e riflettere se ciò che stai facendo o vuoi fare, abbia davvero una grande importanza per te.
Mindset
Mindset è un termine inglese traducile in “mentalità” o “atteggiamento mentale”. Anch’esso, così come la passione, non deve mai mancare nella costruzione o modellazione di un personal brand o business digitale. Poniti sempre con la mentalità giusta per ed efficace per lavorare bene e con concentrazione. Sii focalizzat* sulla tua strategia, pianifica in anticipo e non smettere, di tanto in tanto, di guardarti attorno per capire come stanno operando i tuoi competitors. Infine, trattati fin da subito come un/a vero/a professionista del settore che hai scelto.
Pazienza
Una volta stabilito il tuo mindset strategico, porta pazienza. Non sperare di ottenere il massimo risultato in poco tempo. Anche se sarebbe bello, non funziona così. Lavorando sodo sui tuoi obiettivi, raggiungerai i risultati che vorrai ottenere. Il consiglio che voglio darti in questo caso è di porti 3 tipi di obiettivi: a breve, medio e lungo termine. Gli obiettivi a breve termine potrebbero essere quei risultati che, lavorando bene, speri di ottenere tra 3 mesi. Gli obiettivi a medio termine potrebbero collocarsi in una linea temporale da qui a 6 mesi. Infine, quelli a lungo termine potrebbero essere raggiunti anche dopo 12 mesi. In generale, il concetto chiave è: porta pazienza.
Costanza e pianificazione
La pazienza va di pari passo con la costanza. Prima di lanciare un personal brand o un business, cerca di avere già pronti diverse idee e contenuti in modo da poterli pubblicare online e promuovere con costanza e regolarità. Andresti mai a vivere in affitto senza prima avere dei risparmi già pronti con te? Prima di mandare online la tua nuova realtà digitale, assicurati perciò di poter essere presente nel mondo online con costanza almeno per il primo mese di lancio. Questo ti permetterà nel frattempo di creare nuovi contenuti da pubblicare successivamente. La continuità, in qualsiasi attività sia offline che online, è fondamentale per progredire.
Investimento
Ti ricordi quando, nella parte del mindset, ti ho detto di trattarti fin da subito come un/a professionista del settore? Devi sapere che, sì, è vero ma fino a un certo punto. Mettiti nell’ottica che, qualunque sarà la tua attività, non dovrai mai smettere di imparare. A tal proposito voglio portare l’attenzione sull’effettiva utilità di investire parte del tuo budget per migliorarti sempre più, grazie a corsi di formazione, workshop, eventi dedicati al tuo settore specifico e altro. Non perdere mai l’umiltà e la coscienza del fatto che vi sono tante persone sul mercato prima di te che possono insegnarti tecniche e strategie nuove, utili per far crescere e migliorare il tuo personal brand o business.
Gli steps della parte pratica
Sito web
Passiamo ora alla parte pratica, parlando del primo step per digitalizzare la tua realtà è renderla visibile a chiunque e da ogni parte del mondo. Quale modo migliore se non aprire un sito web tutto tuo? Valuta se il tuo budget iniziale ti permette di rivolgerti a uno sviluppatore web competente, in grado di realizzare un sito web personalizzato ad hoc per te. Se ciò non fosse possibile, sappi che aprire un sito web base in autonomia è abbastanza semplice e su internet trovi moltissimi tutorial che ti seguono passo passo nella sua costruzione e messa online. Una volta ottenuto il tuo sito, racconta il tuo progetto in modo semplice e chiaro. Usa pagine statiche per raccontare chi sei, di cosa ti occupi e lo scopo del tuo progetto.
Blog
Oltre alle pagine essenziali di cui ti parlavo prima, quali “chi sono / chi siamo” , “ i miei valori i nostri valori” , “cosa posso fare per te”, considera di aggiungere, all’interno del tuo sito, una sezione “blog”. I blog, al contrario di come molti pensano non sono affatto morti, anzi sono vivi e vegeti, e proliferano ogni giorno!
Il blog è un ottimo strumento per comunicare al tuo pubblico e ai tuoi clienti. Inoltre, ti permette di aggiungere una call to action alla fine di ogni post, ossia una richiesta all’azione da parte del lettore, ad esempio sotto forma di domanda.
Mai come di questi ultimi tempi, mi sto rendendo conto dell’importanza di implementare delle email marketing riservate ai clienti di un brand e per attirare nuovo pubblico. Le newsletter, se scritte bene e non inviate in modo spam ogni 2 ore al giorno, rappresentano uno strumento assai efficace per rafforzare la tua comunicazione con i clienti.
Come dicevo all’inizio della guida, Ludovico ha scritto un articolo lunghissimo completamente inerente a alle newsletter... ti consiglio vivamente di darci un’occhiata! Sappi solo che implementare un servizio di newsletter all’interno del tuo sito è davvero semplice, e in rete vi sono molti tool (anche gratuiti) per iniziare a mandare email professionali dai layout graficamente accattivanti.
Come negare il valore aggiunto dei social media al tuo personal brand o business? Ormai siamo sommersi da social networks aventi ognuno le proprie caratteristiche stilistiche e differenze comunicative. Non vi è una risposta esatta alla domanda “quali social dovrei avere?”. Come detto in precedenza, dipende da te, da cosa vuoi comunicare e come lo vuoi fare. Vi sono social networks come Instagram che non possono esistere senza la condivisone di un contenuto visual. Altri social come LinkedIn o Twitter prediligono la parte del copy. Tik-Tok per funzionare ha bisogno di contenuti video e così via.
La strategia con la quale decidi di agire ti farà capire da sol* quali sono i social più adatti a te. Il piccolo memorandum che voglio farti è di non focalizzarti sull’essere presente su tutti i social. Meglio essere presenti con costanza e regolarità su 2 o 3 social piuttosto che aprire 10 account e lasciarne oltre la metà a morire senza contenuti.
Coinvolgimento / interazione
Infine, ma non per importanza, è il turno del coinvolgimento e dell’interazione. Con questi due termini intendo portare l’attenzione sul valore di creare sinergie di comunicazione collaborativa tra te e il tuo pubblico o i tuoi clienti. Interazione è sinonimo di attenzione e quest’ultima ha una grande rilevanza per le persone che decidono di scegliere proprio te al posto di qualcun altro. Sfrutta il coinvolgimento specialmente sui social networks collegati alla tua realtà, presta attenzione a ciò che gli utenti vogliono sapere o avere da te, porgi domande e sfrutta al meglio l’opportunità di creare una vera e propria community fidelizzata al tuo personal brand o business.
Conclusione
Bene, siamo giunti al termine di questa guida su come creare un personal brand digitale di successo. Spero di averti fatto riflettere circa l’importanza di avere idee chiare in partenza e agire con strategia e costanza. Non dimenticare di mantenere la tua creatività e passione sempre alte per poter evolverti nella versione migliore del tuo personal brand o business. Ti aspettiamo nel prossimo articolo. Ricordati che, per qualsiasi dubbio o chiarimento, puoi scriverci pure!


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